Erasmus+

I.C. Castel San Lorenzo ha aderito al progetto ERASMUS + .
Il progetto Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea (2021-2027) che finanzia attività di istruzione, formazione, gioventù e sport.
Attraverso la partecipazione al presente progetto, il nostro Istituto intende affrontare tre principali aree di criticità, individuate e approvate nel Piano Nazionale Formazione Docenti (in allegato):
1. Potenziamento delle competenze digitali: Dall’esperienza post-Covid, l’I.C. ha colto la sfida del rafforzamento delle competenze digitali come un’opportunità di crescita.
L’integrazione delle tecnologie nel contesto scolastico è nata come una necessità, ma ha poi aperto nuove prospettive legate all’innovazione didattica, all’inclusione sociale e alla creazione di una rete di connessioni per un territorio caratterizzato da una forte frammentazione geografica. L’istituto opera in un contesto periferico, con plessi distribuiti su un’ampia area e spesso difficili da raggiungere a causa della carenza di trasporti. In questo scenario, il digitale rappresenta una soluzione concreta per superare le barriere logistiche, facilitare la comunicazione e offrire nuove opportunità formative. Per questo motivo, la scuola ha già avviato investimenti significativi nel campo delle competenze digitali, grazie ai fondi PNRR.
L’obiettivo è arricchire ulteriormente questa dimensione formativa, ispirandosi alle migliori pratiche europee. I corsi di formazione internazionali e l’osservazione in classe presso scuole europee permetterà ai docenti di acquisire metodologie innovative per integrare il digitale nella didattica, migliorando così l’esperienza di apprendimento degli studenti.
2. Promozione dell’inclusione sociale: L’I.C. presenta una significativa presenza di studenti BES (circa il 5%), 12 alunni con Certificazione H e il 15% alunni di estrazione multiculturale, con alcune classi composte al 100% da studenti stranieri. Questa composizione eterogenea rappresenta una grande opportunità di crescita, ma al contempo pone sfide educative e organizzative. La scuola avverte la necessità di rafforzare le proprie competenze e strategie per garantire un ambiente di apprendimento inclusivo, capace di supportare in modo efficace gli alunni attraverso metodologie didattiche innovative e strumenti digitali, così come promuovere l’integrazione sociale per gli alunni stranieri e le loro famiglie, prevenendo fenomeni di isolamento e dispersione scolastica. I corsi di formazione e le esperienze di job-shadowing in scuole europee con forte esperienza nell’inclusione consentirà al personale docente di osservare da vicino buone pratiche e modelli educativi avanzati, e permetterà di elaborare nuove strategie e adattarle alla realtà locale, con l’obiettivo di trasformare la scuola in un ambiente ancora più equo e capace di valorizzare le potenzialità di ogni studente.
3. Apertura all’Europa e alla cittadinanza europea: uno dei limiti dell’I.C. è la scarsa esposizione dell’intera comunità scolastica a contesti internazionali, dovuta alla posizione geografica e alla mancanza di esperienze di mobilità. La scuola non ha mai partecipato a progetti europei e fa parte della Rete Indire “Piccole Scuole”, un movimento nato per supportare le scuole situate in contesti territoriali isolati, rurali, montani o insulari. Ciò si traduce sia in un contesto sociale più timoroso rispetto ad esperienze con l’estero che in una scarsa consapevolezza dell’identità europea e mancanza di contatti con scuole di altri Paesi, che potrebbero invece aprire nuove opportunità di sviluppo. L’avvio di mobilità internazionali per il personale della scuola (corsi e job-shadowing), combinato a scambi e gemellaggi virtuali tra studenti per sviluppare il senso di cittadinanza europea e la promozione di valori europei fondamentali come il rispetto per la dignità umana, la libertà, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani, e la lotta a qualsiasi forma di discriminazione potrà aiutare a trasformare l’istituto in un punto di riferimento per l’internazionalizzazione nella regione, creando nuove opportunità per insegnanti, alunni e le loro famiglie e quindi rafforzando la dimensione europea della scuola.

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